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I fabbisogni formativi nei settori della valorizzazione e del restauro: un’analisi della filiera


Committente: Formedil Regionale Lazio – Ente Regionale per la Formazione e l’Addestramento Professionale nell’Edilizia
Anno: 2008
Settore di attività: Istruzione, educazione, ricerca scientifica e tecnologica
Macrocategoria: Studi e ricerche

La ricerca è affidata dal Formedil Lazio in qualità di capofila dell’ATS costituita per la realizzazione del Polo formativo integrato dei beni e le attività culturali del Lazio. Il Polo nasce in virtù dell’art. 69 della L. 144/1999, ed ha lo scopo di creare un’offerta formativa post-diploma non accademica da realizzarsi con partenariati fra Istituti di istruzione superiore, centri di ricerca, aziende e Università. Le principali attività del Polo sono le seguenti:

  • attività formative, al primo anno dirette a formare due categorie di lavoratori: tecnico superiore per il rilievo architettonico, la diagnosi strutturale e superficiale dei beni culturali e tecnico superiore per la realizzazione di percorsi didattici museali;
  • attività di start up, con le quali promuovere il Polo presso gli utenti e presso i cittadini;
  • attività di ricerca per l’analisi dei fabbisogni formativi, attraverso l’elaborazione di quattro studi.

Il Polo formativo ha in corso di progettazione ed elaborazione quattro studi riguardanti il settore culturale laziale, che hanno lo scopo di individuare i fabbisogni formativi relativi a figure professionali operanti nel mercato dei Beni e delle Attività culturali. L’esigenza è di identificare le attività formative dell’IFTS da programmare per gli anni 2008-2009 e 2009-2010, fondando la scelta anche su una ricognizione delle effettive opportunità offerte dal mercato del lavoro culturale.

Il Cles è impegnato nello studio dei fabbisogni formativi nei settori della valorizzazione e del restauro (un’analisi della filiera). A questo studio partecipano altri soggetti: Learning Community srl, Istituto scolastico A. Caravillani ed Empowering srl. L’attività si articola come segue:

  • individuazione del campo di indagine: interviste a testimoni privilegiati delle imprese che erogano servizi o che fanno restauro per ricostruire la filiera delle imprese che fanno attività diretta e l’indotto;
  • costruzione degli strumenti della ricerca (tracce interviste, questionari, ecc.);
  • studio desk di previsione micro economica sullo sviluppo del mercato;
  • mappatura della filiera delle imprese (di restauro e di servizi) che fanno attività diretta e delle imprese dell’indotto;
  • individuazione dei casi di interesse fra le strutture appartenenti alla filiera;
  • somministrazione dei questionari o in alternativa effettuazione di interviste per la rilevazione del fabbisogno nelle strutture individuate;
  • analisi e interpretazione dei dati acquisiti attraverso i questionari.
  • rapporto di analisi del fabbisogno.