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Consulenza economico finanziaria sullo sviluppo della navigazione interna in Toscana


Committente: Regione Toscana
Anno: 2003
Settore di attività: Infrastrutture materiali e immateriali
Macrocategoria: Pianificazione e programmazione economica

Obiettivo del lavoro è la valutazione di sostenibilità economica della navigabilità lungo il tracciato dello “Scolmatore del fiume Arno” (una via d’acqua interna che si sviluppa dall’abitato di Pontedera fino allo sbocco a mare in prossimità del porto di Livorno) al fine di potenziare, dal punto di vista infrastrutturale, l’area in esame realizzando una piattaforma logistica integrata già prevista nella programmazione della Regione Toscana.

Le attività condotte sono finalizzate, in primo luogo, all’identificazione delle opportunità di sviluppo della navigazione interna toscana, mediante la ricognizione delle idee e della progettualità esistente in ambito locale, per giungere all’individuazione di un pacchetto di progetti e interventi che presentino un elevato grado di coerenza interna e sostenibilità con la navigazione dello Scolmatore.

Il secondo passaggio è costituito dalla selezione delle idee progettuali in grado di perseguire – in forma integrata – la duplice finalità di tutela e valorizzazione economica delle risorse presenti nell’area.

L’approccio metodologico adottato tende a considerare come elementi essenziali ai fini della valutazione tutti i possibili effetti positivi connessi alla realizzazione del programma di interventi individuato:

  • i benefici diretti strettamente legati al miglioramento delle condizioni di navigabilità del canale in termini di ulteriore possibilità di sviluppo del traffico merci in ambito locale in una logica di piattaforma logistica integrata;
  • i benefici indiretti di tipo economico generale derivanti, oltre che dagli effetti moltiplicativi su reddito e occupazione generati dall’investimento previsto, anche dal miglioramento delle condizioni localizzative per le iniziative imprenditoriali e quindi di competitività per l’intera area;
  • i benefici esterni legati al ripristino delle condizioni progettuali dello Scolmatore, riottenendo i tiranti d’acqua stabiliti per il necessario deflusso delle portate e, di conseguenza, la messa in sicurezza dei terreni adiacenti da eventuali fenomeni di esondazione;
  • i benefici esterni legati in particolare al recupero degli insediamenti produttivi e delle attività rurali localizzate lungo il tragitto del canale.