Eventi e News

News - Premio Paolo Leon 2021

Data della news: 22-09-2021

Premio “Paolo Leon” 2021

Il Centro Ricerche e Documentazione “Piero Sraffa”, in collaborazione con il CLES – Centro di ricerche e studi sui problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo – bandisce per l’anno 2021 un concorso per il conferimento di un Premio intitolato alla memoria di Paolo Leon, co-fondatore del Centro e Professore Emerito dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il Premio, promosso e finanziato dal CLES, ammonta a 3.000,00 euro al lordo degli oneri a carico del beneficiario ed è destinato a laureate/i magistrali in discipline economiche delle Università italiane che abbiano svolto una tesi di laurea di contenuto teorico o applicato negli ambiti dell’economia politica, della politica economica, dell’economia pubblica, dell’economia industriale, dell’economia applicata, dell’economia urbana e regionale, dell’economia della cultura, dell’economia del lavoro, dell’istruzione e della formazione.
Sono ammesse al concorso le persone italiane o straniere in possesso di laurea magistrale conseguita in un’Università italiana in data non anteriore all’1 gennaio 2019 e con votazione non inferiore a 105/110 con una tesi di contenuto teorico o applicato che ricada negli ambiti sopra elencati.

Il termine per la presentazione della domanda di ammissione al concorso è il 22 ottobre 2021.

Clicca di seguito per scaricare il bando Bando di concorso

Evento - Premio Paolo Leon 2021

Data della news: 22-09-2021

Premio “Paolo Leon” 2021

Il Centro Ricerche e Documentazione “Piero Sraffa”, in collaborazione con il CLES – Centro di ricerche e studi sui problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo – bandisce per l’anno 2021 un concorso per il conferimento di un Premio intitolato alla memoria di Paolo Leon, co-fondatore del Centro e Professore Emerito dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il Premio, promosso e finanziato dal CLES, ammonta a 3.000,00 euro al lordo degli oneri a carico del beneficiario ed è destinato a laureate/i magistrali in discipline economiche delle Università italiane che abbiano svolto una tesi di laurea di contenuto teorico o applicato negli ambiti dell’economia politica, della politica economica, dell’economia pubblica, dell’economia industriale, dell’economia applicata, dell’economia urbana e regionale, dell’economia della cultura, dell’economia del lavoro, dell’istruzione e della formazione.
Sono ammesse al concorso le persone italiane o straniere in possesso di laurea magistrale conseguita in un’Università italiana in data non anteriore all’1 gennaio 2019 e con votazione non inferiore a 105/110 con una tesi di contenuto teorico o applicato che ricada negli ambiti sopra elencati.

Il termine per la presentazione della domanda di ammissione al concorso è il 22 ottobre 2021.

Clicca di seguito per scaricare il bando   Bando di concorso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio “Paolo Leon” 2021

Il Centro Ricerche e Documentazione “Piero Sraffa”, in collaborazione con il CLES – Centro di ricerche e studi sui problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo – bandisce per l’anno 2021 un concorso per il conferimento di un Premio intitolato alla memoria di Paolo Leon, co-fondatore del Centro e Professore Emerito dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il Premio, promosso e finanziato dal CLES, ammonta a 3.000,00 euro al lordo degli oneri a carico del beneficiario ed è destinato a laureate/i magistrali in discipline economiche delle Università italiane che abbiano svolto una tesi di laurea di contenuto teorico o applicato negli ambiti dell’economia politica, della politica economica, dell’economia pubblica, dell’economia industriale, dell’economia applicata, dell’economia urbana e regionale, dell’economia della cultura, dell’economia del lavoro, dell’istruzione e della formazione.
Sono ammesse al concorso le persone italiane o straniere in possesso di laurea magistrale conseguita in un’Università italiana in data non anteriore all’1 gennaio 2019 e con votazione non inferiore a 105/110 con una tesi di contenuto teorico o applicato che ricada negli ambiti sopra elencati.

Il termine per la presentazione della domanda di ammissione al concorso è il 22 ottobre 2021. 

Clicca di seguito per scaricare il bando –Bando di concorso

Evento - Una sfida per l’arte: la rigenerazione urbana negli spazi critici della città

Data della news: 22-09-2021

Il 22.9.21 h 17.00 al Mitreo- Arte Contemporanea in via Mazzacurati 61, si è tenuto il workshop su “Una sfida per l’arte: la rigenerazione urbana negli spazi critici della città”.

Le  riflessioni  hanno ruotato, da approcci diversi , intorno  alla domanda  che può forse riassumersi così: “Periferie: quali spazi per le attività culturali, per favorire la crescita ed il benessere delle persone?”

Ha partecipato all’incontro Alessandro Leon

News

Data della news: 21-07-2021

Il Cles ha stipulato un contratto con la Fondazione Compagnia San Paolo per la “Mappatura delle professioni culturali emergenti e dei loro percorsi formativi.”

Evento - La Nave sul Cocuzzo: l’evento di chiusura

Data dell'evento: 28-06-2021

Lunedì 28 giugno alle h 10.30 si è tenuto sulla piattaforma Meet l’incontro conclusivo della “Nave sul Cocuzzo”. Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito dell’Avviso pubblico “Povertà educativa 2020-21”. Il Cles è stato impegnato nell’attività di monitoraggio e valutazione dei risultati e degli impatti.

programma Evento_Chiusura_28_6_2021 la Nave sul Cocuzzo

 

Evento - Territorio senza governo – Carteinregola Libri

Data dell'evento: 19-05-2021

Mercoledì 19 maggio 2021 h 19.30 in diretta Facebook sulla  pagina di @carteinregola verrà presentato il Libro “Territorio senza governo” tra Stato e regioni: a cinquant’anni dall’istituzione delle regioni a cura di Giancarlo Storto Nel libro è presente il contributo di Alessandro Leon “Economia della trasformazione urbana”. Territorio senza governo

 

 

 

 

 

 

News

Data della news: 26-04-2021

È mancato all’improvviso Gigi Covatta, già Parlamentare per il Partito Socialista Italiano dal 1976 al 1994, sottosegretario in cinque diversi governi, in due presso il Ministero per i beni e le attività culturali. Se non era tornato ad avere incarichi di prestigio dopo la fine del PSI, per il quale insieme ad altri “reduci” ha lavorato intensamente sul piano intellettuale per restituire un posto onorevole a quella grande tradizione politica, non ha mai abbandonato la scena e affrontava la “discriminazione” cui lui ed altri erano relegati attraverso il lavoro presso Mondoperario di cui era direttore o la scrittura di innumerevoli articoli sui giornali.

Io l’ho conosciuto tardi, più superficialmente nella sua funzione di sottosegretario presso il Ministero per i beni e le attività culturali negli anni ‘90, e molto meglio anni dopo nella qualità di intellettuale combattente sui temi dell’economia della cultura. Forse perché respiravo una certa aria di famiglia, ho avuto modo di ammirare la passione che Gigi metteva nella discussione, dove sui singoli argomenti si poteva o non si poteva andare d’accordo, ma che sempre si finiva (dove si finiva, a volte imprevedibilmente) con un qualche arricchimento. Si doveva fare un certo sforzo, a volte, per andare oltre la sua naturale inclinazione al pessimismo, un aspetto del suo carattere che deve avere pesato non poco su una carriera politica nettamente inferiore alle sue capacità e ai suoi meriti politici e intellettuali.

Non saprei dire quale sia stato il maggiore contributo intellettuale al tema dell’economia e della cultura. Quello che so è che per Gigi i termini di economia, di cultura e aggiungerei di democrazia, erano congiunti. Refrattario alle semplificazioni, sosteneva che la scarsa attenzione della politica ai beni culturali, e la conseguente riduzione di risorse pubbliche, non poteva essere figlia di ignoranza o di scarsa preparazione da parte di esponenti, di partiti e delle loro maggioranze, ma era funzione soprattutto di quella crescente disaffezione da parte degli elettori-cittadini, un aspetto sottovalutato da chi, anche giustamente, era preoccupato per la tutela dei beni e le attività culturali rifugiandosi nella Costituzione o nelle caratteristiche meritevoli del patrimonio. Così si dimentica che se i cittadini sono distanti o poco interessati alla cultura è anche a causa di una certa incapacità di coinvolgerli. Se la crisi del settore parte da così lontano, secondo Covatta, è perché abbiamo a che fare con un sistema istituzionale della cultura incapace di trattare i problemi e di riuscire a modernizzarsi di conseguenza, bloccato in un circolo vizioso che solo una riforma “strutturale” avrebbe potuto rimuovere. Nel fare questo, Gigi era impareggiabile nel far emergere i paradossi e le debolezze delle proposte politiche, le carenze nelle riflessioni di molti, tanti, protagonisti della politica e della cultura contemporanea, e che se si voleva raggiungere dei risultati bisognava sporcarsi le mani, tenendo conto dell’inevitabile trade-off tra etica pubblica e interesse privato. Gigi a volte spingeva l’argomento sino all’estremo, cercando di giungere al nocciolo della questione: le riforme devono apportare un beneficio di natura pubblica, collettiva, e non vi è modo di rispettare materialmente i valori della cultura come espressi anche dalla Costituzione, se essi non si radicano democraticamente nelle coscienze dei cittadini italiani. Un problema non distante dall’altro cruccio di Gigi Covatta, quella di ridare merito ai valori ancora moderni e validissimi del socialismo italiano ed europeo.

 

Alessandro Leon

News

Data della news: 11-03-2021

Su Arteconomy del Sole 24 Ore  del 7 marzo 2021 è stato pubblicato l’articolo

Quali competenze per il patrimonio culturale?

La Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali ha delineato un quadro dei profili professionali che operano nella filiera del patrimonio culturale, mettendone a fuoco fabbisogni formativi e di reclutamento

di Roberta Capozucca e Marilena Pirrelli

Il contesto italiano

In Italia il dibattito sulle professioni dell’heritage è stato spesso trascurato o affrontato con provvedimenti normativi frammentari, complice un sistema di reclutamento che, invece, di agevolare le competenze le ignora. Un contributo importante in questo senso è stato senz’altro offerto da ICOM che, tramite la Carta Nazionale delle Professioni museali (ICOM 2006, ICOM 2007) , ha contribuito a sanare la mancanza di definizione delle professionalità presenti nei musei, soprattutto, a seguito della riorganizzazione del MiBACT, oggi MiC, nel 2014.
In questo contesto e tenendo a mente la difficoltà di misurare un mercato spesso sommerso, caratterizzato da una incompletezza nella classificazione delle competenze, la Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali ha voluto fornire un quadro d’insieme dei profili professionali oggi operanti in Italia nel patrimonio culturale. La ricerca si è svolta seguendo due filoni tematici: da una parte analizzando l’entrata nel mondo del lavoro per i laureati nel settore dei beni culturali, condotta in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione della Facoltà di Medicina e Psicologia- Sapienza Università di Roma . Dall’altra, un’indagine statistica, realizzata con Troisi Ricerche s.r.l. e CLES s.r.l, sulle caratteristiche dei profili impiegati in oltre 900 luoghi della cultura – 512 musei, 53 aree e parchi archeologici, 133 complessi monumentali, 134 biblioteche e 84 archivi – individuati su tutto il territorio nazionale in ambito pubblico e privato e dei loro fabbisogni in termini di reclutamento e di formazione del personale esistente.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/quali-competenze-il-patrimonio-culturale-ADA7QiMB

 

Evento - Il nuovo Catalogo Generale dei Beni Culturali

Data della news: 25-02-2021

Martedì 2 marzo 2021 h 10.00-16.30 canale YOUTUBE ICCD (https://www.youtube.com/user/Iccd01) si è tenuta la presentazione del nuovo sito di consultazione del Catalogo Generale dei Beni Culturali.

Ha partecipato Alessandro Leon con un intervento sulle “Nuove prospettive per il Catalogo”. Nuovo Catalogo generale_Convegno 2 marzo 2021

News

Data della news: 16-02-2021

Il Cles ha stipulato con l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti S.p.A. un contratto per  la Redazione del Masterplan – Piano Strategico per la valorizzazione del complesso monumentale Villa Reale e Parco di Monza (in RTI con BAM! Strategie Culturali Soc. Coop., MATE Società Cooperativa, Studio architetti Benevolo, Studio Silva S.r.l.