Eventi e News

Evento - Territorio senza governo – Carteinregola Libri

Data dell'evento: 19-05-2021

Mercoledì 19 maggio 2021 h 19.30 in diretta Facebook sulla  pagina di @carteinregola verrà presentato il Libro “Territorio senza governo” tra Stato e regioni: a cinquant’anni dall’istituzione delle regioni a cura di Giancarlo Storto Nel libro è presente il contributo di Alessandro Leon “Economia della trasformazione urbana”. Territorio senza governo

 

 

 

 

 

 

News

Data della news: 26-04-2021

È mancato all’improvviso Gigi Covatta, già Parlamentare per il Partito Socialista Italiano dal 1976 al 1994, sottosegretario in cinque diversi governi, in due presso il Ministero per i beni e le attività culturali. Se non era tornato ad avere incarichi di prestigio dopo la fine del PSI, per il quale insieme ad altri “reduci” ha lavorato intensamente sul piano intellettuale per restituire un posto onorevole a quella grande tradizione politica, non ha mai abbandonato la scena e affrontava la “discriminazione” cui lui ed altri erano relegati attraverso il lavoro presso Mondoperario di cui era direttore o la scrittura di innumerevoli articoli sui giornali.

Io l’ho conosciuto tardi, più superficialmente nella sua funzione di sottosegretario presso il Ministero per i beni e le attività culturali negli anni ‘90, e molto meglio anni dopo nella qualità di intellettuale combattente sui temi dell’economia della cultura. Forse perché respiravo una certa aria di famiglia, ho avuto modo di ammirare la passione che Gigi metteva nella discussione, dove sui singoli argomenti si poteva o non si poteva andare d’accordo, ma che sempre si finiva (dove si finiva, a volte imprevedibilmente) con un qualche arricchimento. Si doveva fare un certo sforzo, a volte, per andare oltre la sua naturale inclinazione al pessimismo, un aspetto del suo carattere che deve avere pesato non poco su una carriera politica nettamente inferiore alle sue capacità e ai suoi meriti politici e intellettuali.

Non saprei dire quale sia stato il maggiore contributo intellettuale al tema dell’economia e della cultura. Quello che so è che per Gigi i termini di economia, di cultura e aggiungerei di democrazia, erano congiunti. Refrattario alle semplificazioni, sosteneva che la scarsa attenzione della politica ai beni culturali, e la conseguente riduzione di risorse pubbliche, non poteva essere figlia di ignoranza o di scarsa preparazione da parte di esponenti, di partiti e delle loro maggioranze, ma era funzione soprattutto di quella crescente disaffezione da parte degli elettori-cittadini, un aspetto sottovalutato da chi, anche giustamente, era preoccupato per la tutela dei beni e le attività culturali rifugiandosi nella Costituzione o nelle caratteristiche meritevoli del patrimonio. Così si dimentica che se i cittadini sono distanti o poco interessati alla cultura è anche a causa di una certa incapacità di coinvolgerli. Se la crisi del settore parte da così lontano, secondo Covatta, è perché abbiamo a che fare con un sistema istituzionale della cultura incapace di trattare i problemi e di riuscire a modernizzarsi di conseguenza, bloccato in un circolo vizioso che solo una riforma “strutturale” avrebbe potuto rimuovere. Nel fare questo, Gigi era impareggiabile nel far emergere i paradossi e le debolezze delle proposte politiche, le carenze nelle riflessioni di molti, tanti, protagonisti della politica e della cultura contemporanea, e che se si voleva raggiungere dei risultati bisognava sporcarsi le mani, tenendo conto dell’inevitabile trade-off tra etica pubblica e interesse privato. Gigi a volte spingeva l’argomento sino all’estremo, cercando di giungere al nocciolo della questione: le riforme devono apportare un beneficio di natura pubblica, collettiva, e non vi è modo di rispettare materialmente i valori della cultura come espressi anche dalla Costituzione, se essi non si radicano democraticamente nelle coscienze dei cittadini italiani. Un problema non distante dall’altro cruccio di Gigi Covatta, quella di ridare merito ai valori ancora moderni e validissimi del socialismo italiano ed europeo.

 

Alessandro Leon

News

Data della news: 11-03-2021

Su Arteconomy del Sole 24 Ore  del 7 marzo 2021 è stato pubblicato l’articolo

Quali competenze per il patrimonio culturale?

La Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali ha delineato un quadro dei profili professionali che operano nella filiera del patrimonio culturale, mettendone a fuoco fabbisogni formativi e di reclutamento

di Roberta Capozucca e Marilena Pirrelli

Il contesto italiano

In Italia il dibattito sulle professioni dell’heritage è stato spesso trascurato o affrontato con provvedimenti normativi frammentari, complice un sistema di reclutamento che, invece, di agevolare le competenze le ignora. Un contributo importante in questo senso è stato senz’altro offerto da ICOM che, tramite la Carta Nazionale delle Professioni museali (ICOM 2006, ICOM 2007) , ha contribuito a sanare la mancanza di definizione delle professionalità presenti nei musei, soprattutto, a seguito della riorganizzazione del MiBACT, oggi MiC, nel 2014.
In questo contesto e tenendo a mente la difficoltà di misurare un mercato spesso sommerso, caratterizzato da una incompletezza nella classificazione delle competenze, la Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali ha voluto fornire un quadro d’insieme dei profili professionali oggi operanti in Italia nel patrimonio culturale. La ricerca si è svolta seguendo due filoni tematici: da una parte analizzando l’entrata nel mondo del lavoro per i laureati nel settore dei beni culturali, condotta in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione della Facoltà di Medicina e Psicologia- Sapienza Università di Roma . Dall’altra, un’indagine statistica, realizzata con Troisi Ricerche s.r.l. e CLES s.r.l, sulle caratteristiche dei profili impiegati in oltre 900 luoghi della cultura – 512 musei, 53 aree e parchi archeologici, 133 complessi monumentali, 134 biblioteche e 84 archivi – individuati su tutto il territorio nazionale in ambito pubblico e privato e dei loro fabbisogni in termini di reclutamento e di formazione del personale esistente.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/quali-competenze-il-patrimonio-culturale-ADA7QiMB

 

Evento - Il nuovo Catalogo Generale dei Beni Culturali

Data della news: 25-02-2021

Martedì 2 marzo 2021 h 10.00-16.30 canale YOUTUBE ICCD (https://www.youtube.com/user/Iccd01) si è tenuta la presentazione del nuovo sito di consultazione del Catalogo Generale dei Beni Culturali.

Ha partecipato Alessandro Leon con un intervento sulle “Nuove prospettive per il Catalogo”. Nuovo Catalogo generale_Convegno 2 marzo 2021

News

Data della news: 16-02-2021

Il Cles ha stipulato con l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti S.p.A. un contratto per  la Redazione del Masterplan – Piano Strategico per la valorizzazione del complesso monumentale Villa Reale e Parco di Monza (in RTI con BAM! Strategie Culturali Soc. Coop., MATE Società Cooperativa, Studio architetti Benevolo, Studio Silva S.r.l.

 

Evento - Saperi e competenze per il patrimonio culturale

Data della news: 11-02-2021

Il 18 febbraio 2021 ore 09.30 – 13.00, si è tenuto l’evento  “Saperi e competenze per il patrimonio culturale” on line su fad.fondazionescuolapatrimonio.it  organizzato dalla Fondazione Scuola Beni Attività Culturali.

La Fondazione in collaborazione con il Cles Srl e Troisi Ricerche srl ha realizzato un’indagine sul sistema del lavoro per la gestione del patrimonio culturale in Italia, per acquisirne un quadro conoscitivo dinamico e fare il punto sul delicato – e quanto mai attuale – tema dei profili, delle competenze e della formazione.

In questo incontro i ricercatori hanno presentano i principali risultati. Programma Saperi e competenze 

 

 

News

Data della news: 12-01-2021

Il Cles ha stipulato un contratto con l’ARPAV Veneto per un Servizio di assistenza tecnica e project management a supporto di ARPAV quale project leader nell’ambito del progetto “MARLESS” (MARine Litter cross-border awarenESS and innovaation actions”.

News - Assegnazione Premio Leon 2020

Data della news: 21-12-2020

La commissione giudicatrice del Premio “Paolo Leon” 2020, composta da Marco Causi, Giovanni Galli e Antonella Palumbo, sulla base della valutazione delle tesi presentate, assegna il premio al dott. Riccardo Zolea. Assegnazione Premio Leon 2020

Evento - Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano

Data dell'evento: 18-12-2020

Venerdì 18 dicembre si è tenuta – in modalità virtuale sulla piattaforma Zoom del Mibact – la presentazione del Documento strategico per il “Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano”. Ha partecipato all’incontro Alessandro Leon. Invito

News

Data della news: 29-10-2020

Il Cles ha stipulato un contratto con il Mibact per l’affidamento del servizio “Masterplan per Palazzo Silvestri Rivaldi sito in Via del Colosseo, Roma, relativamente agli aspetti tecnici ed economico-finanziari”.