La storia

Il Centro di Ricerche e Studi sui Problemi del Lavoro, dell’Economia e dello Sviluppo si costituisce nel 1981 come società indipendente; nasce dallo scorporo del ramo d’azienda dell’ARPES srl, una società attivata nel 1970 e caratterizzata da un diverso profilo professionale, maggiormente orientato su tematiche sociologiche e di consulenza d’impresa. Sin dalla sua costituzione, il Cles è stato impegnato prevalentemente in attività di ricerca, consulenza specialistica e attività di supporto nei confronti della Pubblica Amministrazione ed altre agenzie e istituzioni pubbliche, società non-profit e grandi istituzioni private. Negli oltre 30 anni di esperienza maturata nel campo della ricerca economica e sociale applicata, il Cles ha subìto cambiamenti profondi, adeguandosi alle trasformazioni economiche e sociali del Paese sia nella fase della crescita impetuosa degli anni ’70 e prima parte degli anni ‘80, sia in quella attuale, caratterizzata da una persistente stagnazione, generata dalle difficoltà prodotte dall’eccessivo indebitamento pubblico, accumulato nella seconda metà degli anni ’80, con ripercussioni profonde per lo Stato e per i cittadini.

Il Cles, nella prima fase, è stato testimone e parte attiva di alcuni principali fenomeni del cambiamento del Paese, sostenendone l’evoluzione attraverso lo studio e l’indagine applicata per le politiche macro-economiche, per quelle settoriali ed infine per quelle territoriali, queste ultime soprattutto nel Centro Italia, ma intensamente anche nel Mezzogiorno. In alcuni momenti storici il Cles, grazie all’apporto delle sue analisi, ha lasciato un’impronta rilevante su alcuni temi, come quelli energetici ed ambientali – determinando le modalità di calcolo del danno ambientale in sede giurisprudenziale; quelli dei beni e delle attività culturali – contribuendo fattivamente ai processi di legittimazione permanente in Italia della cultura come settore di sviluppo locale; quelli del lavoro – divenendo promotore, assieme ad altri, di varie iniziative innovative e, tra tutte, quella dei bacini d’impiego. Se nella prima metà della vita della società la domanda pubblica era orientata soprattutto a comprendere il mondo in cui si vive e si opera attraverso lo studio e l’indagine dei fenomeni sociali, con un approccio che avrebbe garantito un elevato livello scientifico e tecnico delle prestazioni, nella seconda metà la domanda si è invece caratterizzata per un’intensificazione dei servizi di supporto, accompagnamento e miglioramento della Pubblica Amministrazione; un orientamento commisurato al miglior funzionamento della macchina amministrativa, quando questa si è trovata in crescente difficoltà per la mancanza di risorse finanziarie, per l’invecchiamento del personale e il mancato turn-over, nonché per le riforme dello Stato che hanno richiesto sempre maggiori capacità e competenze di quelle disponibili negli enti pubblici. Anche se il lavoro del Cles è stato meno visibile all’esterno, in questa seconda fase della sua vita è stato assicurato il raggiungimento di importanti obiettivi pubblici, specie collegati alla gestione di grandi programmi di investimento per lo sviluppo economico, cofinanziati dai fondi comunitari dal 1985 ad oggi, garantendo un supporto lungo tutto il ciclo della programmazione, dalla sua progettazione alla sua implementazione e, infine, alla sua valutazione e sorveglianza. Alcuni di questi programmi hanno avuto un notevole successo, come i PON del Ministero dell’Istruzione (FSE e FESR, periodo 2000-2006 e 2007-2013), quelli della Regione Molise (in particolare il POR FSE 2000-2006 e 2007-2013), quelli della Regione Campania (in particolare, il POR FSE, periodo 2000-2006 e 2007-2013) e il Programma PIUEuropa all’interno del POR FESR 2007-2013), nonché quelli del Friuli Venezia Giulia, della Provincia Autonoma di Trento e della Regione Siciliana (POR FSE, periodo 2007-2013).

Durante questo lungo periodo di tempo, il Cles è venuto sempre più ad assumere una serie di caratteristiche  che oggi ne costituiscono un tratto distintivo all’interno del mercato di riferimento e che ne contraddistinguono il lavoro in modo permanente: accanto alla flessibilità ed adattabilità, la società è improntata su una ferma deontologia professionale, su un comportamento basato sulla correttezza, legittimità e trasparenza nei rapporti con le amministrazioni verso le quali presta i suoi principali servizi, ma anche sul rispetto nei confronti di tutti i professionisti che hanno lavorato e che collaborano attualmente con il Cles, e sono centinaia, e, non da ultimo, sull’attenzione e lealtà verso le altre società con le quali si è percorso un tratto di strada in comune, in entrambi i ruoli di mandante e mandataria, all’interno dei numerosi raggruppamenti tra imprese a cui si è dato luogo in questi anni.